Gaspare Caramello

Gaspare Caramello

L'impegno nelle arti visive

Dottore in scienza delle comunicazioni e arti visive, con un master in cinematografia, è attivo nel campo dell'arte contemporanea sin dal 1969, anno in cui, aderendo di fatto alla corrente dell’arte concettuale, ha elaborato la teoria “Discorso sull’oggetto decorativo”.  Questa ipotesi, esprimendosi in opere caratterizzate da un "dripping" manovrato manualmente, trasformava l'informale in concettuale, in quanto il prodotto artistico diventava di fatto un progetto, la realizzazione di un'idea al di là della sua stessa materializzazione nel prodotto finito. Già in quel periodo ha realizzato opere sia pittoriche che vere e proprie operazioni estetiche, ovvero istallazioni visive,  quali "the Nail" “Olio su tela", “Prima forma di organizzazione sociale” e “Il buco nell’acqua”

"Basket" realizzato nel 1970 è il primo "non ready-made" che precorre le sue teorizzazioni. Da queste operazioni estetiche giungerà successivamente alla creazione della corrente d'arte contemporanea denominata "Arte Transconcettuale". Le opere pittoriche di quel periodo, eseguite sullo stile della tendenza informale e sulla linea dell’action-painting di Tobay e Wols, in base ai dettami del concetto teorico elaborato,  venivano ricondotte all'arte concettuale. Nel momento successivo al dripping, infatti, mediante l'uso di pennelli, lo sgocciolamento veniva guidato in modo tale da conferire  una valenza decorativa al cromatismo dell'oggetto finito. Alternativamente alle opere pittoriche vere e proprie ha realizzato anche alcune opere "progettuali" come la serie dei “Papillon a la page” ovvero dei grafici cartesiani elevati ad oggetti d’arte. Negli ultimi anni, creando una compenetrazione fra p.c. e arte concettuale, ha elaborato sia la teoria artistica dell' "Action' Pixeling" che quella più complessa dell’ “Arte Transconcettuale”. L' "Action Pixeling" è un progetto che si colloca come la naturale prosecuzione del "Discorso sull'oggetto decorativo", adattando tale teoria artistica alle nuove tecnologie informatiche. Il dripping guidato viene infatti ottenuto mediante lo "sgocciolamento dei pixelings" sulle tele elettroniche del monitor che vengono poi manualmente guidate elaborandole in virtù dell'applicazione contemporanea di più programmi grafico-pittorici: in questo modo il prodotto finito  viene fatto corrispondere ad una definizione precedentemente teorizzata e si inserisce contestualmente nella progettualità del concettuale. L' Arte Transconcettuale, per contro, si pone in alternativa come evoluzione dell'Arte Concettuale stessa. In questa nuova teorizzazione l'ideazione progettuale consiste nell'associare alla valenza denotativa dell’oggetto artistico quella connotativa, per inserire così nel contesto semiotico dell'opera anche la rappresentazione del suo aspetto simbolico. L'espressione finale si concretizza in installazioni visive, che vengono proiettate nel corso di performances culturali vere e proprie. In esse l'elaborazione dell'immagine visiva, sempre ottenuta in modo multimediale, è supportata da una base musicale, composta dallo stesso autore, sotto lo pseudonimo di "Movimento di Liberazione Strumentale", ottenuta mixando effetti sonori a rumori tratti dal qutidiano e a pics musicali veri e propri. “Solstizio globale” è la più rappresentativa installazione visiva elaborata sulla base di questo presupposto concettuale: realizzata nel giorno del solstizio estivo, in essa si rappresenta l’evento contemporaneamente su tre piani, l’evento astronomico, che si concretizza nel giorno particolare del 21 giugno, un visual prodotto dall’artista (ivi incluso il sottofondo musicale) e la contemporanea conferenza dello studioso esoterico che illustra il valore simbolico dei solstizi nelle tradizioni culturali occidentali. Quest'ultima operazione visiva, in cui per la prima volta una conferenza, quasi come un ready-made, è stata defunzionalizzata ed elevata ad opera d'arte,  ha avuto ancora una recente replica nel giorno del solstizio estivo. Altre istallazioni visive realizzate in questi ultimi anni, che hanno riscosso un gran successo e da cui sono state tratte opere vivise esposte in svariate mostre, sono state "Caged Sea", "Stairway to Heaven", "LaMer", "CrashedCoke", "LaCoted'Azur", "TheRooster", "Ceci n'est pas...” "Watermeloned". I dvd delle istallazioni "Paulin s'incala" (dedicata alla sua città), "Moonlighting", "Watermeloned" e the "TheRooster" sono in mostra permanente al Museo M.A.R.. Fra le sue ultime realizzazioni, "Radiodramma" costituisce la prima installazione visivo-vocale transconcettuale, mentre "Equinox: Give Peace a Chance" e "No Global Warming" riflettono la necessità di coniugare l'arte con l'impegno sociale e la ricerca di sensibilizzare il pubblico ai gravi problemi che condizionano la vita odierna. Nel 2014 gli è stato conferito il "Premio San Michele" come personalità artistica dell'anno della città di Ventimiglia. È stato altresì premiato ai concorsi: Le Louvre (Parigi 2012), Premio Caravaggio (Palermo 2013), Premio Picasso (Palermo 2012), Biennale dei Dogi (Venezia 2013), Biennale di Montecarlo (Montecarlo 2012), Palma d’oro (Montecarlo 2014), Premio Riccardo III (biennale Palermo 2015), Premio Savador Dalì (Barcellona 2015), Gran Prix de la Cote D'Azur (Cannes 2015), Oscar dell'Arte (Montecarlo 2015). Nel 2015 si è classificato secondo nell’ultima edizione del premio “L’Anguria d’oro” di Bordighera, mentre nel 2016 è stato vincitore assoluto del premio “La Palma d’Oro per l’Arte”, in Montecarlo. Nel 2017, una sua opera esposta all’ArtExpò di Genova ha conseguito il primo premio per la qualità artistica fra gli artisti liguri da parte dell’Assessorato alla cultura del Comune di Varazze. Nel 2015 e nel 2016 è stato altresì vincitore assoluto del concorso fotografico “Obiettivo Hanbury”.

L'impegno in campo letterario

In campo letterario la sua attività ha inizio agli inizi degll anni '70 del secolo scorso soprattutto come autore di testi di avanguardia teatrale. "Dimensione Antroponumerica" e "Il viaggio di Cappuccetto Rosso" del 1972 sono due pieces di pura avanguardia sullo stile del teatro dell'assurdo e delle neoavanguardie del periodo. Dopo un breve apprendistato nel Teatro Stabile di Torino in qualità di assistente alla regia, nel 1975 avviene il suo debutto nella regia teatrale con l'allestimento in puro stile d'avanguardia della versione in vernacolo provenzale del "Le Bourru Bienfaisant" di Carlo Goldoni. Nel 1976, assieme all'artista informale Carlo Cormagi, fonda la compagnia teatrale "Teatro del Cavaliere Azuurro" che tra il 1974 e il 1978 mette in scena tre pieces scritte a due mani "Il soldato con Pipa" "L'Arrotino" e "La Polka Anna", vere e proprie sperimentazioni innovative in cui l'elemento teatrale si combina con le arti visive, facendo rivivere in scena lo stile pittorico dei più significativi movimenti delle avanguardie artistiche del primo novecento.  Seguono due progetti cinetografici "The Beat(ten) generation" e "Studenti studiate (la fantasia non più al potere)", quindi, alla fine del secolo scorso iniziz anche la sua prodizione di testi letterari e commedie in vernacolo per la locale compagnia teatrale dialettale. Nel 2000 viene pubblicato il suo primo libro "... Dopo le Rondini, il silenzio" cui fa segito nel 2006"A Foura du Bestentu". La sua collaborazione con la compagnia dialettale di Ventimiglia si concretizza con la realizzazione di alcune sue commedie scritte in dialetto provenzale:  "L'anelu pe' u cuixin Gustavu""U Lascitu", "E Vutasiui", "Cercandu u cucu". Con  "Rimembrando le mie prigioni" nel 2011 ritorna alla stesura di testi teatrali sullo stile delle avanguardie artistiche degli anni settanta, mentre nel 2013 con "Transconceptual Episcopomachia" inizia a sperimentare l'applicazione delle teorie visive dell'Arte Transconcettuale anche in campo teatrale e letterario, che, nel 2014, con la stesura de "I Duzairi", il primo romanzo transconcettuale della storia della letteratura mondiale, gli ha permesso di vincere il premio della critica alla sesta edizione del concorso di letteratura internazionale "Città di Ventimiglia". Sempre nel 2014, un suo racconto "Ti dimenticherò per sempre" è stato pubblicato nel libro antologico "24 ore... tutti lavorammo a stento". Alcuni brani, tratti dal volume "I Duzairi", stesi in forma di poesia sono stati premiati, nel 2017, ai concorsi internazionali "Ossi di Seppia" e "I Colori dell'Anima", premio quest'ultimo che gli permesso di essere pubblicato con tre opere nell'antologia "Policromie in versi". Nel 2017 ha vinto il premio di poesia "G. Guglielmi" ed è stato proclamato miglior poeta dialettale ligure dell'anno. Nel 2018, al concorso internazionale di Poesia "Ossi di Seppia" è stato premiato come miglior poeta della provincia di Imperia.

L'impegno in campo musicale

L'impegno in campo musicale è soprattutto finalizzato alla realizzazione di brani e composizioni destinati a essere supporto sonoro delle installazioni artistiche. L'esordio in campo musicale è datato 1974 con la fondazione del gruppo musicale "Laboratorio di sperimentazione Musicale",  nato come supporto alle azioni sceniche della compagnia teatrale "Il Teatro del Cavaliere Azzurro" .  Nel complesso, formato dai giovani musicisti Mario Maccario (tastiere), Giuliano Raimondo (chtitarra basso elettrica), Luigi Rotella e Riccardo Lora (batterie) e Corrado Ramella (vibrafono),  ha inizialmente operato come "mixer creativo", alla ricerca di effetti sonori e contaminazioni da inserire in brano dalla spiccata sonorità free-jazzz e rock-jazz. Nel 1978 ha inizio la sua carriera di ideatore e compositore di musica d'avanguardia con la creazione del "Movimento di Liberazione Strumentale", nome che riecheggia un gruppo musicale ma che in realtà è il suo pseudonimo e che deriva dal fatto che sua prerogativa è quella di realizzare musica senza l'ausilio di strumenti musicali, bensì assemblando rumori tratti dalla vita quotiadiana, effetti sonori, snips musicali tratti da hits ed elaborazioni elettroniche mediante l'utilizzo dapprima di  due  registratori  a nastro magnetico che permettevano la sovrapposizione di 32 piste sonore, quindi della tecnologia digitale di un computer.  Al brano "La Polka Anna" ,  del 1978, realizzata come supporto sonoro all'omonima suite teatrale, fanno seguito brani realizzati utilizzando anche effetti di audio-reverse per creare una sonorità in linea con le teorie dell'arte transconcettuale in modo da poter essere utilizzati anche nelle sue installazioni artistiche. Nascono così: "Cash crash", "I faixoi de Pigna" "Revolution for Breakfast", "Sacralitas", "Electronic Experiments", "The Beat Go on", "SunMoonLighting",  "The Beatles Goes on", "Radiodramma", "Simple Sudoko", "TransDadaEvanescences (TransconceptualDada-Dada-Da-Da-Umpa)", "Penitentiagite",  "Equinox: Give Peace a Chance",  "No Global  Warming" "Regaliamoci un sogno".  I brani di maggior successo, tratti dalle succcitate composizioni: "Ninna Nanna Heartbeat", "1968 the (Revolutionary) Way We Were", "MixExperimental" e soprattutto "Look at Me" un'interessante sperimentatzione che ha ricreato il sottofondo strumentale e acustico a un bootleg dei Beatles, dando vita a un brano dalle sonorità affascinanti.